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baveno prodronero copertina

VINOVO- 08-02-2018- E' stata una notte

lunga quella di Vinovo. Non sono bastati, infatti, 120 minuti per decretare la squadra vincitrice della Coppa Italia di Eccellenza. Ci sono voluti i rigori, ben 14, in uno stillicidio di emozioni che alla fine ha incoronato la Pro Dronero. La serata, fresca ma non fredda, era cominciata con le squadre schierate in mezzo al campo con le note dell'inno di Mameli ad avvolgere una serata che il Baveno si apprestava ad affrontare senza Motetta e Leto Colombo e con Luca Cabrini in panchina non ancora recuperato. La tribuna, gremita all'inverosimile, faceva capire l'importanza della serata sia da una parte che dall'altra. La partita, in verità, non è stata una di quelle che verranno ricordate per anni. La paura di perdere prevaleva sulla voglia di vincere e le due squadre si frontaggiavano prevalentemente a centrocampo. A metà primo tempo Manfroni contrasta Sangare, che a fine gara sarà eletto miglior giocatore della partita, e rimane a terra. Le lacrime del giocatore si vedono anche dalla tribuna quando viene caricato sulla barella e trasportato in ospedale con la spalla lussata. Passano i primi 45 minuti e passano anche i secondi senza che nessuna delle due squadre trovi la via del gol. Passano anche i supplementari anche se al 7' del secondo tempo extra time Hado ha sui piedi la palla che potrebbe dare la coppa ai biancoblu. Il colpo del bomber albanese è da maestro ma Rosano, il portiere della Pro Dronero, è strepitoso e rimanda la decisione ai calci di rigore. Parte capitan Menaglio che alza troppo la mira e spedisce il pallone fuori. Poi Boatto ipnotizza Puleo e si resta in parità. Il primo pallone in rete, in una serata in cui l'equilibrio regna sovrano, lo spedisce Luca Cabrini (entrato nel finale di gara) imitato in rapida successione da Luca Isoardi, Ingrassia, Toscano, Hado, Niang, Ramalho, Caridi, Zanella, Rosano (il portiere che si presenta davanti al suo collega). Siamo già ad oltranza ma sempre in parità, 5-5, quando sul dischetto si presenta Di Leva, che aveva preso il posto di Manfroni. Di Leva calcia ma Rosano para. Tocca a Galfrè per la Dro Dronero e se segna la formazione cuneese ha vinto. Galfrè segna, la Pro Dronero ha vinto e il Baveno ha perso perchè la legge del calcio, e dello sport, è questa. Tocca ai "draghi", questo il soprannome della Pro Dronero, a ricevere la coppa e negli occhi dei ragazzi di Pissardo resta solo tanta amarezza e tanta rabbia. Ma anche la consapevolezza di aver dato tutto quello che si poteva dare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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