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but 2017 partenza

FORMAZZA-17-07-2017- E' stato un weekend di gare entusiasmante quello andato in scena lo scorso fine settimana in Formazza, iniziato al sabato con la But da 83 km e 50 km e conclusosi la domenica con la 35 km e la 22 km, che ha visto alla partenza delle 4 lunghezze, più di 1000 atleti. Bettelmatt Ultra Trail 83 km: Il Cusiano del Team Salomon Giulio Ornati, reduce da un infortunio subito alla Lavaredo Ultra Trail, riscrive il suo nome sull’albo d’oro  della Bettelmatt ultra trail, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, chiudendo gli 83 km in 10 ore 48’ 47”, alle sue spalle Michel Dola del Team Scott Kratos  che ha chiuso in 10 ore 59’ 39’’, a chiudere il podio è stato Stefano Trisconi giunto al traguardo  in 11 ore 26’ 22’’. A conquistare la 83 km femminile è stata l’ossolana Michela Urh  giunta al traguardo in 15 ore 3’ 6’’ secondo posto per Boi Gabriella che ha chiuso in 16 ore 13' 02" al terzo posto Schiavini Federica in 17 ore 39' 10" . Bettelmatt Ultra Trail 50 km: Nella 50 km maschile è stato il Cusiano Riccardo Borgialli a conquistare il gradino più alto del podio in 5 ore 37’ 37’’ alle sue spalle Michele Fantoli con il tempo di 6 ore 16’ 34’’,  al terzo posto il polacco Pawel Dybek in 6 ore 17’ e 59’’. Nella femminile, primo posto per Cecilia Pedroni, che ha concluso i 50 km in  6 ore 49’ 05 , alle sue spalle con il tempo di 6 ore 55’ 33” è giunta la polacca Magda Laczak, al terzo posto Giulia Saggin  in 7 ore 14’ 58’’. Bettelmatt Sky Race 35 km: Minoggio Cristian conquista il gradino più alto del podio della 35 km in 3 ore 10’ 37’’ davanti a Piana Rolando che chiude con il tempo di 3 ore 20’ 14’’,  al terzo  Radaelli Stefano in 3 ore 31’ e 15’’. Nella femminile Rota Daniela ha concluso i 35 km in  3 ore 57’ 28 , alle sue spalle con il tempo di 5 ore 14’ 22” è giunta PAlladini Saula, al terzo posto Miotello Elena  in 5 ore 28’ 20’’. Bettelmatt Sky Race 22 km: Giudici Marco conquista il podio della 22 km con il tempo di i1  ora 57’ 44”, alle sue spalle Ennio Frassetti del che ha chiuso in 1 ora 58’ 46’’, a chiudere il podio è stato Valagussa Marco giunto al traguardo  in 2 ore 03’ 37’’. Piana Michela, fa suo il gradino più alto del podio della 22 km chiudendo con il tempo di 2 ore 18’ 54”, al secondo posto Matli Arianna in 2 ore 28’ 50” al terzo posto Crisculo Alessia in 2 ore 29’ 04”.

Un successo, con 1.078 partecipanti, 13 Paesi, 5 gare, 250 volontari, 198 km di tracciati totali, 35.678 km percorsi in tutto dagli atleti, 5.080 metri di dislivello, 3.000 metri il punto più alto della gara: sono questi i numeri principali dell’edizione 2017 della Bettelmatt Ultra Trail, l’emozionante corsa ad alta quota che, nel weekend, ha portato più di mille persone sulle Alpi Lepontine del Piemonte, tra Val Formazza e Val Antigorio. Numeri straordinari a cui si aggiungono quelli dei 7 passi alpini, 5 bacini idroelettrici e 7 rifugi toccati dal percorso, ma soprattutto dei 7 alpeggi in cui si produce il Bettelmatt, “eroico” formaggio di montagna da cui la gara prende il nome. Una competizione che attraversa scenari incontaminati e di grande fascino, con uno slogan - “Emozioni ad alta quota” - che, ad ascoltare le sensazioni a caldo degli atleti, è una promessa mantenuta.  «Bellissima gara. Mi allenerò per tornare»: sono le parole di Pirmin Zurbriggen. L’ex campione svizzero di sci alpino (vincitore di quattro Coppe del Mondo, sette Coppe di specialità e un oro olimpico), ha preso parte oggi alla Bettelmatt Race da 22 km, piazzandosi 66° con un tempo di 02:38:33. «Una mia collaboratrice arriva da questa Valle - ha raccontato Zurbriggen - Mi ha parlato dell’evento e ho deciso di provare. Ho iniziato a fare trail circa un anno fa. Mi è piaciuto molto il percorso della BUT. Non conoscevo queste montagne, anche se vicine alle mie. Tornerò, ma voglio allenarmi ancora meglio. Quando sciavo l’importante era andare veloce. Con il trail posso guardarmi intorno e godermi un paesaggio straordinario». «Siamo felici di questo risultato - sottolinea Gianluca Barp, presidente di Formazza Event - Dietro la BUT c’è un anno di lavoro intenso e queste due bellissime giornate ripagano l’impegno di tutti, a cominciare dai nostri volontari, fondamentali anche per garantire la sicurezza dei tantissimi atleti. Questa per noi non è soltanto una competizione sportiva. Siamo consapevoli di vivere in un territorio straordinario, ma ancora poco conosciuto. Per questo abbiamo scelto di dedicare il nome della BUT al Bettelmatt, un prodotto d’eccellenza che arriva dalla terra e dal duro lavoro di chi vive la montagna 365 giorni all’anno. Adesso cominciamo a pensare all’edizione 2018. Vogliamo continuare a crescere, per cui preparatevi ad importanti novità!».

Info e classifiche finali sul sito: www.bettelmattultratrail.it 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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