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 vinavil fiorvanati panchina arrabbiato

DOMODOSSOLA- 16-01-2016- C'è delusione nello spogliatoio della

Vinavil Cipir dopo la brutta sconfitta per 88-64 contro Bottegone, soprattutto per l'approccio mentale all'incontro: “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile per i fattori che tutti ben conosciamo- commenta coach Fioravanti- ma ci sono differenti modi di perdere una partita. E quando si perde, perdendo anche la faccia è inammissibile. In campo serve gente che lotta e che sputi sangue per la maglia, i bravi ragazzi sono da far sposare alle proprie figlie. In campo serve un altro tipo di atteggiamento: siamo stati troppo rinunciatari, specialmente a livello emotivo. Alla prima difficoltà ci siamo sgretolati e ognuno ha iniziato a pensare al proprio orticello. Posso capire da un lato la difficoltà per le rotazioni accorciate, la mancanza di un giocatore fondamentale come Falconi: è in questo caso le questioni sono due. O ci piangiamo addosso oppure ci rimbocchiamo le maniche e dimostriamo di essere uomini. Le difficoltà non sono fatte per abbattere, ma sono fatte per essere abbattute. E per farlo bisogna dare qualcosa in più, specialmente a livello mentale. 88 punti presi in trasferta senza che nessuno tiri un cazzotto per evitare di subire un canestro facile mi fa altamente incazzare”.

 

 

 

 

 

 

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